Galliate
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Le motivazioni per la donazione

La donazione è mirata a soddisfare la necessità di sangue dei servizi di primo soccorso, in chirurgia, nella cura di alcune malattie tra le quali quelle oncologiche e soprattutto nei trapianti di organi, a seguito dei quali le necessità medie sono le seguenti:

Donare Donare il sangue è un gesto semplice, di umana e civile solidarietà, poco impegnativo dal punto di vista dell’impiego del proprio tempo, ma fondamentale per salvare la vita di tante persone.
Il donatore ha anche il grande vantaggio di effettuare controlli sanitari periodici gratuiti e di ricevere informazioni importanti per la salvaguardia della propria salute.
Attualmente il sangue non può essere prodotto artificialmente e per fronteggiare questa necessità si deve ricorrere esclusivamente a donatori volontari.

Donare il sangue è un gesto di solidarietà... Significa dire con i fatti che la vita di chi sta soffrendo mi preoccupa

Il sangue non è riproducibile in laboratorio ma è indispensabile alla vita Indispensabile nei servizi di primo soccorso, in chirurgia nella cura di alcune malattie tra le quali quelle oncologiche e nei trapianti

Tutti domani potremmo avere bisogno di sangue per qualche motivo. Anche tu. La disponibilità di sangue è un patrimonio collettivo di solidarietà da cui ognuno può attingere nei momenti di necessità

Le donazioni di donatori periodici, volontari, anonimi, non retribuiti e consapevoli... rappresentano una garanzia per la salute di chi riceve e di chi dona



Come si svolge la donazione


1) Il donatore deve presentarsi in buone condizioni psicofisiche evitando colazioni a base di latte, uova ecc...
E' consigliato thè, caffè, succhi di frutta, biscotti.
Il digiuno da almeno otto ore è necessario se si dovranno effettuare gli esami annuali.

2)
Non avere terapie mediche in corso o recenti assunzioni di antinfiammatori (aspirina ecc..) e non essersi sottoposti a interventi chirurgici e/o esami invasivi dall'ultima donazione.

3)
Non aver tenuto comportamenti o effettuato viaggi in paesi a rischio sanitario.
In ogni caso contattare preventivamente il personale di segreteria

I test eseguiti non garantiscono completamente la sicurezza trasfusionale perché le indagini di laboratorio diventano positive dopo un periodo di tempo più o meno lungo a seconda delle metodiche utilizzate e della malattia in questione; un soggetto infettato di recente può essere già contagioso, ma il test di laboratorio può essere ancora negativo, il periodo di tempo che va dal momento del contagio al momento in cui i test di laboratorio diventano positivi viene chiamato "periodo finestra".
• II periodo finestra per l'Epatite B è di circa 60 giorni
• II periodo finestra per l'Epatite C varia da 30 a 90 giorni a seconda della metodica utilizzata
• II periodo finestra per l'/TOS varia da 16 giorni a 6 mesi a seconda della metodica utilizzata
• II periodo finestra per la sifilide è di 5-6 settimane.


Sicurezza e Test

Sicurezza e Test Per ogni unità raccolta, sia essa di sangue intero, plasma o piastrine o altri emocomponenti, vengono effettuati accertamenti di laboratorio, atti a valutarne l'idoneità a essere trasfusa, e precisamente: Secondo le normative vigenti in campo trasfusionale infatti, nessuna unità può essere distribuita se non è stata prima testata per le evidenziabili malattie virali a oggi trasmissibili. Il donatore periodico, oltre agli esami sopra riportati, ogni anno deve essere sottoposto ai seguenti esami: creatininemia, glicemia, proteinemia, sideremia, colesterolemia, trigliceridemia, ferritinemia.

Oggi la sicurezza trasfusionale si basa su:

Per ulteriori informazioni, approfondimenti e domande frequenti consulta il sito http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1336

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